Sono titolare di un allevamento di Spinoni Italiani con affisso “Del Passo di Dante”, registrato F.C.I. –E.N.C.I nell’ anno 2003 ed ho partecipato a numerose competizioni raggiungendo notevoli risultati sia in Italia che in campo internazionale.
Da alcuni mesi i soggetti dell’ allevamento subiscono torture elettroniche attribuibili a dispositivi comandati a distanza, strumenti che non sono certamente alla portata di gente comune.
Ricevono continuamente scosse elettriche procurate da ignoti che selvaggiamente agiscono direttamente sul cranio dei cani e sul sistema nervoso e per essere più preciso, spiego in dettaglio gli episodi che si sono verificati.
Ad un maschio di 14 anni è stata fatta ruotare violentemente la testa da una parte all’ altra facendolo urlare, era in giardino davanti a me.
Tale fenomeno è riconducibile ad un telecomando azionato a distanza che procura gravi danni cerebrali. I
n seguito le femmine dell’ allevamento hanno avuto i calori senza più perdite di sangue, cosa che non si era mai verificata.
Questo fatto inspiegabile, visto che i cani sono sempre stati accuditi dal sottoscritto con la massima cura e responsabilità, rappresenta un danno evidente che a mio parere ha lo scopo di farmi cessare di allevare.
I cani vivono in casa e fanno parte della famiglia, e in passato, quando vivevo a Pisa, sono sempre stati controllati dai migliori veterinari presenti sul territorio nazionale (Clinica Veterinaria Europa – Dott. Carlo Pizzirani, Jacopo Vannozzi ricercatore presso Clinica veterinaria Università di Pisa).
Il colmo della crudeltà si è verificato il 7/10/2012, quando Beatrice, campionessa italiana di bellezza, ha ricevuto una fortissima scarica elettrica che la ha fatta saltare in aria.
E’ morta dopo poche ore. Aveva undici anni. Q
ualche giorno prima, passeggiando nei dintorni di casa con Bacco, campione Italiano, Internazionale ed Europeo, fratello di Beatrice, ha ricevuto una forte scossa elettrica ed il giorno successivo si è formato un grosso ascesso pieno di sangue vicino alla colonna vertebrale.
Malgrado l’ assistenza di due veterinari che hanno cercato di curarlo, il cane in pochi giorni è rimasto paralizzato ed è morto il 20/10/2012.
Ciò che è ancora più spietato, è l'impossibilità di eseguire impellenti interventi chirurgici, non potendo conoscere l’ esito, ed eventuali ripercussioni sugli altri soggetti che rispondono a fenomeni di tipo elettronico.
Si tratta di fenomeni di estrema violenza, di vivisezione condotta a distanza da DELINQUENTI che procurano a me ed ai miei cani sofferenze indicibili.
Tale situazione non è più tollerabile, da informazioni che ho ricevuto il mio è l’ unico caso in Italia e ciò deve assolutamente cessare individuando i responsabili che rimangono ignoti.
Vivo a Sarego, sui Colli Berici e non mi è dato sapere se esistono installazioni ambientali o satellitari elettromagnetiche o a microonde che procurano questa violenta, crudele e disumana tortura.
I maltrattamenti sugli animali, e nello specifico sui cani, sono reati contemplati dal codice penale, ma nel mio caso, anomalo nella forma e nell’ impossibilità di individuare i responsabili che restano ignoti, non mi resta che comunicare a Voi tutti questa inaudita e ingiustificata violenza che deve assolutamente terminare.
Con preghiera di aiutarmi con estrema urgenza.