Dal primo aprile entra in vigore la delibera riguardante la caccia alla volpe in tana a Siena e nella sua provincia, una barbarie a cui dobbiamo dire no: dire no all'Amministrazione Provinciale che ha deliberato questo assurdo macello.
Sono a chiedere il vostro aiuto per attivare un movimento d'opinione per protestare contro l'Amministrazione Provinciale di Siena. L'argomento è brutto ma sono sicuro che tantissime persone, con il vostro aiuto, aderiranno all'invito. Si tratta di questo. Caccia alla volpe.
PREMESSO CHE QUESTO SIMPATICISSIMO E FURBISSIMO ANIMALE VIENE CACCIATO TUTTO L'ANNO, la Provincia di Siena, con delibera delle Risorse Faunistiche, dal PRIMO DI APRILE 2013 ha dato l'autorizzazione ai cacciatori di fare la CACCIA ALLA VOLPE IN TANA.
Non si può tacere sapendo che decine e decine di piccole volpi che stanno nascendo in questo periodo saranno sbranate da cani inferociti addestrati ad entrare nelle tane delle volpi e che la mamma e qualche piccolo che dovessero riuscire a fuggire dalla tana, saranno immediatamente ammazzate a colpi di fucile da parte di cacciatori appostati all'ingresso delle tane.
E' una cosa disumana. Neanche i barbari si sarebbero comportati in questo modo. Loro cacciavano per cibarsi e per vestirsi. L'animale bipide di oggi uccide solo per divertimento. Vi prego di trasmettere questo messaggio a più persone possibile affinché si formi un movimento di opinione che chieda alla provincia di ritirare immediatamente la delibera. Nella caccia non vi è etica, ma in questa c'è soltanto barbarie ed inciviltà, cattiveria umana e totale mancanza di rispetto verso la vita. Compresa quella degli animali.
Cosa possiamo fare qui ed ora OGNUNO nel proprio piccolo?
1) diffondere questo messaggio su facebook e su altri siti del social network perché anche gli altri vengano a sapere quello che sappiamo noi e che riteniamo importante;
2) firmare questa petizione;
3) Mandare una breve lettera al Presidente e agli assessori della Provincia di Siena per dire il nostro no alla caccia alla volpe in tana dal 1 aprile 2013 nella Provincia di Siena
Ecco tutti gli strumenti necessari per farlo:
INDIRIZZI EMAIL
presidente@provincia.siena.it; gabriele.berni@provincia.siena.it; annamaria.betti@provincia.siena.it; marmugi@provincia.siena.it; bianchi@provincia.siena.it; bianchi@provincia.siena.it; serena.signorini@provincia.siena.it; viviani@provincia.siena.it; saletti@provincia.siena.it; palazzi_l@provincia.siena.it; fazzi@provincia.siena.it
TESTO (ognuno di noi può inviarlo a nome proprio (facendo copia/incolla)
Egregi signori,
appena terminata la stagione venatoria con le sue 118 vittime, appena stabilito che oltre l'80% degli italiani è contrario alla caccia, considerato l'inquinamento genetico che i cacciatori hanno apportato alla fauna locale, tenuto conto dell'avvelenamento del suolo, preso atto che vengono sottratti habitat agli animali, che tali animali sono stati considerati, inutilmente, dall'art. 13 del Trattato di Lisbona esseri senzienti e non più cose, constatato che si aggirano le leggi con molta facilità quando si tratta di uccidere animali, ecc., la Provincia di Siena, alla quale tutto ciò evidentemente non interessa, ha ordinato di ridurre numericamente le volpi, ovvero, detto senza ipocrisia, di ammazzarle.
Dal primo di aprile inizierà la caccia alla volpe in tana. Sappiamo tutti cosa voglia dire. Piccoli, cuccioli appena nati verranno sbranati da cani addestrati ad entrare nelle tane e quelli che riusciranno a sfuggire a questa morte atroce saranno impallinati dai cacciatori appostati all'uscita della tana stessa ma anche dal finestrino della propria auto dove, comodamente seduti, staranno fumando una sigaretta.
Nessuna possibilità di salvezza per gli animali. Un esercito ben armato effettuerà la riduzione numerica.
Noi non ci stiamo. Non ci stiamo né per l'ammazzare, né per la riduzione numerica, né per il prelievo venatorio, né per l'abbattimento selettivo, né per qualunque altra perifrasi si voglia utilizzare per togliere la vita ad animali innocenti.
NON CI STIAMO!!
Nome, cognome, città